Tre dame della corte di Sofonisba

Figlia del generale cartaginese Asdrubale, Sofonisba è promessa a Massinissa, un re della vicina Numidia alleato di Roma, ma sposa Siface, anch'egli re Numida convertito da Sofonisba alla causa di Cartagine. Massinissa combatte e vince Siface, incontra Sofonisba e, anziché considerarla preda di guerra, la sposa ma Scipione impone che sia inviata a Roma per partecipare - in catene, come bottino di guerra - al suo trionfo. Massinissa, impossibilitato a disubbidire agli ordini, per non farle subire l'oltraggio e la mortificazione, le fa pervenire una coppa di veleno che Sofonisba berrà.
I palazzi al centro - quello di sinistra è stato identificato come palazzo Da Monte del Palladio a Vicenza - aprono prospetticamente la scena e separano i severi guerrieri dalle donne, apprensive per la sorte che può toccare alla loro regina. Dominano la scena Massinissa a cavallo e Sofonisba in atteggiamento di regina vinta ma non succube.